N U N C

Il centro sperimentale di arti visive, teorie e tecnologie applicate, nasce come luogo sperimentale in senso esteso. Area di elaborazione di contenuti riguardanti il nostro tempo originati nel campo dell' estetica (arte contemporanea) ma non solo. Mirato anche ai risvolti che soprattutto oggi, ció puó implicare in piú direzioni.

Sappiamo quanto le connessioni tra diversi campi nutrano ed abbiano da sempre nutrito ogni settore della ricerca. Questo centro quindi, si pone come luogo di riflessione, non solo per ció che concerne l' applicazione di insoliti percorsi operativi, ma come momento originante nuovi quesiti che possono nascere, tanto sul piano teoretico, quanto su quello estetico ed applicativo.

L' arte dovrebbe porsi come sito delle differenze, area di collisione e convergenze ma, soprattutto oggi, le imposizioni del mercato e la riduzione delle aree a corridoi molto limitati, hanno limitato l'arte ad un campo senza una fondata base nella ricerca. I campi quindi sono il luogo tematico di lavoro dove, posto un quesito lo si dissolva nello specifico del rapporto con uno di questi.

Dissoluzione del dato dell'arte secondo un approccio, un orientamento, una formazione o una provenienza predefiniti. L'arte in quanto continuum che si sviluppa nel nostro tempo. Nasce contemporaneamente anche come sito in rete dove vengono pubblicati i risultati dei lavori, le mostre, i seminari, le tavole rotonde, le attivitá, i progetti. In rapporto con associazioni, enti, centri di ricerca scientifica, universitá, centri culturali nazionali ed esteri ed in collaborazione, di volta in volta, con scienziati, ricercatori, filosofi, tecnici specializzati, industrie ed altre realtá.

Le prime elaborazioni teorico-pratiche relative al laboratorio nascono da ipotesi di lavoro concepite nel 1998 e successivamente sviluppate nel corso degli ultimi 3 anni.
Responsabile del progetto: Aldo Cesar Fagà

Timeline:
  • 2002 - VETTORI

    Un lavoro concepito a partire dal 1998 a partire da una intuizione avuta a Noto durante i lavori di preparazione delle scenografie per un balletto teatrale, e portato a termine nel 2001. La risoluzione tecnica del problema posto portó quindi all'ideazione di un apparecchio che é stato battezzato "telecamera sincronottica".

    In quest'opera l'artista crea uno spazio che diventa l'oggetto espressivo attraverso videoinstallazioni, creando ambienti di puro movimento senza alcun altro elemento.
  • Center for Advanced Visual Studies / MIT


  • giugno 2000 - ART-SCIENCE: cause, origini, ipotesi, galleria d'arte RosaAnna Musumeci

  • Dipartimento di Metodologie Fisiche e Chimiche per l'Ingegneria
  • Biophysics Research Group
  • INFN CT Research Groups